sabato, febbraio 14, 2009

How-to, guida all'installazione dell'ultima versione di VLC su Ubuntu 8.04


Di seguito vi propongo una breve guida per installare VLC aggiornato su Ubuntu 8.04.
Come saprete su Hardy è presente la versione 0.8.6, per aggiornarla procedete come indicato di seguito:
Prima di tutto disinstallate la vecchia versione di VLC da Synaptic (Sistema - Amministrazione - Gestore pacchetti Sinaptic).
In seguito basta aggiungere alle sorgenti software (Sistema - Amministrazione - Sorgenti software - Software di terze parti - Aggiungi): deb http://ppa.launchpad.net/c-korn/ubuntu hardy main

Al momento si aggiorna alla 0.9.8 per la precisione 0.9.8a (precisazione utile ai tag ^^).
Il mio consiglio, però, è disattivare la sorgente software dopo l'aggiornamento alla nuova versione di VLC perché da un errore di autenticazione, che può essere fastidioso ad ogni aggiornamento di sistema.

giovedì, novembre 27, 2008

Nuova Eco-classifica By Greenpeace

Ancora una volta Greenpeace tenta di spronare le grandi aziende che producono elettronica a rispettare l'ambiente; si è ottenuto molto rispetto a qualche anno fa, ma il lavoro è ancora lungo...

Apple perde 1 posto in classifica dopo essersi dipinta "ecologista" per alcune scelte sull'utilizzo dei materiali di alcuni nuovi prodotti, ma alla fine si sa che la casa di Cupertino punta molto sull'immagine... (l'importante è Apparire).
Più avanti, ma sempre nella parte bassa della classifica, quasi tutti i grandi produttori di PC, Acer, Hp e Dell.
SonyEricsson, Toshiba e Samsung arrivano quasi al 6.
Sempre avanti sulla soglia del 7 si conferma Nokia; chi arriverà per primo nella parte verde della classifica?
Questa è la domanda che si fa Greenpeace e si pongono in molti...



Qui la guida competa: Ecoguida.pdf

lunedì, novembre 24, 2008

Guida all'installazione della chiavetta wi-fi usb - usr5422 - su Ubuntu


Bene, ho deciso di inserire nel mio aggiornatissimo blog delle semplici guide alla configurazione di Ubuntu.
Visto che usandolo risolvo dei problemi, magari spendendo tanto tempo; spero che queste guide possano aiutare qualche Ubuntu user nella configurazione del OS.
Le seguenti istruzioni dovrebbero essere valide per le versioni 7.10, 8.04 e 8.10 (Gutsy, Hardy e Intrepid).

Per far funzionare la chiavetta wi-fi usb della us robotics (usr5422) procedere in questo modo:

Procurarsi i driver per windows che trovate nel cd o dal sito ufficiale, estrarre dallo zip il file RSC4USB.INF.
Disinstallare tutti i vecchi pacchetti di ndiswrapper (se installati in precedenza) e reinstallare solo ndiswrapper-common, ndiswrapper-utils-1.8 o 1.9 e ndisgtk da synaptic caricando poi il driver RSC4USB.INF (a seguto dell'installazione troverete un programma specifico in: sistema, amministrazione). A seguire mettere in blacklist : islsm_usb, islsm_device e islsm; digitando da terminale: sudo gedit/etc/modprobe.d/blacklist (inserire uno sotto l'altro i comandi elencati in precedenza e salvare. Dopo aver spento (non riavviato) e riacceso il pc all'avvio la chiavetta magicamente comincerà a lampeggiare.

lunedì, settembre 22, 2008

Cellulari e tumori, questa volta le notizie non sono buone


Roma - "Chi ha iniziato ad usare i cellulari quando aveva meno di 20 anni ha cinque volte in più la possibilità di sviluppare un glioma", ossia un tumore che colpisce il sistema nervoso centrale.
Sono queste le parole che il professore Lennart Hardell dell'Università medica di Orebro, in Svezia, ha voluto utilizzare dinanzi ad una conferenza internazionale sui rischi della radiazioni. Parole secondo cui esiste una relazione diretta tra certi tumori ed uso del cellulare.

A suo dire, gli studi condotti in Svezia indicano che l'uso del cellulare dopo i 20 anni aumenta del 50 per cento le possibilità che il glioma si sviluppi, e due volte il normale la possibilità che a svilupparsi siano tumori al nervo acustico. Un collegamento che Hardell e alcuni colleghi già avevano teorizzato in tempi recenti.

Vista la prudenza con cui in questi anni molti colleghi del professore svedese si sono espressi sull'argomento, perlopiù sottolineando che non vi è un collegamento certo tra uso del telefonino e cancro, le parole pronunciate da Hardell stanno facendo il giro del Mondo. Se è vero che medici e molte istituzioni scientifiche hanno in questi anni consigliato prudenza nell'uso dei dispositivi mobili, in particolare tra i più giovani, secondo Hardell le nuove evidenze non lascerebbero spazio al dubbio.
Alla conferenza del Radation Research Trust non è ricorso a perifrasi: "Si tratta di un segnale di avvertimento. Ed è molto preoccupante. Dovremmo iniziare a prendere precauzioni". A suo dire sotto i 12 anni non si dovrebbero usare cellulari se non in emergenza, e i giovani dovrebbero al massimo ricorrere all'uso dei messaggini.

Il calo del rischio con l'età sarebbe dovuto alla maturazione del cervello, sebbene il rischio per giovani e giovanissimi potrebbe rivelarsi anche maggiore del temuto perché lo studio che ha condotto con i suoi colleghi non indaga sull'utilizzo del cellulare dopo molti anni, laddove vi sono tumori che possono svilupparsi nel corso di decenni, persino per un tempo più lungo di quanto fin qui sono stati sul mercato i telefonini.

Se si va agli adulti, sostiene Hardell, chi ha utilizzato i telefonini corre un rischio maggiore di sviluppare il glioma o altri tumori al nervo acustico, sebbene i dati su questo fronte siano ancora insufficienti.

Le parole di Hardell sono state prese con molta attenzione dalla platea dei suoi colleghi. C'è chi ritiene che i dati potrebbero essere meno allarmanti, e chi invece ricorda che il problema è già stato sollevato in passato senza però che sia scattata una contromisura. Addirittura David Carpenter, decano della Scuola di Salute pubblica dell'Università statale di New York, ritiene che "i bambini passano molto tempo al cellulare. Potremmo trovarci dinanzi ad una crisi di salute pubblica, ad una epidemia di tumori al cervello come risultato dall'uso dei telefonini".

Vista l'enorme sensazione che le dichiarazioni di Hardell hanno scatenato in mezzo mondo è lecito chiedersi fino a che punto siano attendibili i suoi studi. La National Radiological Protection Board britannica, ad esempio, nel suo ruolo di consigliere del governo inglese, si è affrettata a dichiarare che nello studio svedese latita una precisione statistica ritenuta indispensabile per trarre certe conclusioni. Lo studio di Hardell non è ancora stato pubblicato, ma la Board lo ha già visto e a suo dire non sarebbero stati coinvolti un numero sufficiente di soggetti per arrivare a quelle conclusioni. Non solo, a rendere meno credibili quei dati vi sarebbe il fatto che sono stati raccolti tramite questionario, un mezzo deprecato da chi si ispira a rigidi criteri di indagine.

A gettare acqua sul fuoco ci pensa il direttore della Federazione dell'Industria elettronica, Tom Wills-Sanford: in rappresentanza dei grandi operatori di telecomunicazione e dei produttori ha sottolineato come, guardando l'insieme degli studi di settore svolti fino ad oggi, non vi sia alcuna prova che dimostri che l'uso del cellulare impatta sulla salute delle persone. Di interesse, in questo quadro, anche il fatto che Hardell abbia in passato denunciato i collegamenti torbidi che talvolta avrebbero legato certi industriali di settore a ricercatori nel suo settore, quello oncologico.

Fonte: punto-informatico.it

martedì, luglio 08, 2008

Sony Ericsson Primo Posto Nell'EcoGuida Di Greenpeace

Con l'ottava edizione dell'Eco-guida di Greenpeace ai prodotti elettronici si sono introdotti nuovi criteri di valutazione. Di fronte a regole più rigide, tutte le 18 aziende classificate hanno perso punteggio, ottenendo una media di 5 punti su 10.
Due le eccezioni: Sony Ericsson e Sony che superano di poco la metà del punteggio massimo.




Con la nuova Eco-guida viene infatti chiesto alle aziende di mostrare anche un impegno nella riduzione globale delle emissioni di gas a effetto serra, obbligatoria dopo Kyoto. Le aziende oltre che promuovere l'efficienza energetica dei loro prodotti, devono impegnarsi anche a ridurre le emissioni durante tutto il processo produttivo.

I giganti dell'elettronica sono attenti alle loro performance ambientali, ma solo su alcuni aspetti, ignorandone altri di uguale importanza. Philips, per esempio, si posiziona bene sui criteri relativi a energia e chimica, mentre ottiene un punteggio pari a zero per quanto riguarda la gestione dei propri rifiuti: non possiede un programma globale di recupero dei prodotti a fine vita.

Molte aziende ottengono un buon punteggio sull'efficienza energetica dei loro prodotti, fabbricati in linea con quanto previsto dagli standard Energy Star, un programma congiunto del Dipartimento Energia e Agenzia di Protezione dell'Ambiente degli Stati Uniti. I migliori in campo sono Sony Ericsson e Apple con tutti i modelli che rispettano - e a volte superano - i requisiti previsti dall'Energy Star.

Sony Ericsson si aggiudica il primo posto grazie al pieno punteggio sulla sua politica di gestione chimica. Tutti i nuovi modelli Sony Ericsson non hanno PVC e quelli già in commercio a partire da gennaio scorso sono anche privi di antimonio, berillio e ftalati.

Link diretto all'ecoguida (in .pdf) QUI.

Eco guida nel dettaglio (.pdf) QUI.

Fonte: Greenpeace, Telefonino.Net.