martedì, settembre 25, 2007

Il wireless e rischi alla salute delle persone


Il Wi-Fi,
abbreviazione di Wireless Fidelity, è usato da anni in tutto il mondo per riuscire a portare connettività veloce in zone isolate e nei piccoli centri.
Sindaci e Governi fanno sempre più spesso riferimento a questa tecnologia per mettere a disposizione dei cittadini un servizio aggiunto, ma come spesso accade, ci sono vantaggi e svantaggi.

Secondo uno studio dell'European Environmental Agency (EEA) l'aumento in tutte le città europee di centraline wireless per accedere a Internet può creare dei rischi alla salute delle persone.
Le onde elettromagnetiche emesse dalle tecnologia wireless possono nel tempo essere molto pericolose, tanto che le associazioni ambientaliste hanno già fatto appello ai Governi per limitare l'espandersi e l'utilizzo di questi apparecchi.

Tuttavia va tenuto presente che, come per i cellulari, anche il wi-fi è una tecnologia nuova. Il rapporto tra innovazione tecnologica e salute vive di opinioni e studi che riportano pareri contrastanti, se da un lato c'è chi afferma la pericolosità di una tecnologia, dall'altro c'è sempre un altro studio che afferma l'esatto contrario.

Fonte: www.Telefonino.net


Questa a mia veduta non rsppresenta una novità, anzi; la funzione di questi articoli può essere quella di sensibilizzare le persone al problema e quindi di rendere consapevoli di un possibile danno per il futuro.
Voglio comunque sottolineare che le radiazioni dei cellulari, essendo di frequenze più alte, in prossimità del nostro corpo possono sicuramente ritenersi un pericolo maggiore.

sabato, settembre 22, 2007

Ecoguida, ecco i risultati dpo 1 anno dalla prima pubblicazione

A un anno dal lancio dell'Ecoguida di Greenpeace
ai prodotti elettronici verdi, le aziende hanno fatto grandi progressi. Le compagnie sono ora in competizione per essere le prime a diventare verdi eliminando sostanze pericolose, ritirando e riciclando i prodotti in maniera responsabile. La quinta edizione della guida vede Nokia al primo posto con un punteggio di 8 su 10, Sony Ericsson al secondo posto, mentre Dell e Lenovo si contendono il terzo.


"Greenpeace è molto soddisfatta dei progressi dell'industria elettronica. Solo un anno fa meno della metà delle aziende superavano un punteggio di 5/10, oggi lo raggiungono tutte" dichiara Vittoria Polidori, responsabile Campagna Inquinamento di Greenpeace. "Per alcuni la strada da percorrere è ancora lunga, ma lo slancio è estremamente incoraggiante. Quello che ci entusiasma di più è che mentre la guida si concentra sulle aziende leader del mondo hi tech, i miglioramenti possono essere visti nell'intero settore".

Hewlett Packard (HP) è l'unica compagnia che ha perso punti da quando è stata pubblicata l'ecoguida, avendo indebolito il suo impegno verso la responsabilità del produttore di ritirare i beni a fine vita e non indicando ancora dei tempi certi per l'eliminazione completa di sostanze chimiche pericolose.

Panasonic giace sul fondo della classifica, malgrado il lancio di alcuni prodotti privi delle principali sostanze rischiose, in quanto non riesce a gestire in modo responsabile i propri rifiuti elettronici. Apple, non ha perso punti, ma è caduta alla 12° posizione perchè non avendo intrapreso nuove iniziative, ha permesso ai suoi concorrenti di superarla.