Storie torbide di Vangeli letti male e di pistole mal vendute
di Piero Sansonetti
La Lega di Bossi chiede a gran voce che l’Occidente, e l’Europa, e l’Italia, rivendichino le proprie radici cristiane. Il giornale ufficiale della Lega, la “Padania”, ieri, in prima pagina, ha pubblicato un titolo molto vistoso che diceva così: «Non porgiamo l’altra guancia». Si riferiva alla necessità di una contrapposizione dura con l’Islam. Esiste una possibilità di conciliare la prima esortazione e la seconda? Nessuna. La frase “porgete l’altra guancia” è una delle più conosciute dei Vangeli. Citiamo da Matteo: «Vi hanno detto: occhio per occhio, dente per dente. Ma io vi dico: non contrastate i malvagi, e se uno vi percuote la guancia destra voi porgetegli anche la sinistra». In questa frase di Gesù Cristo - che è una intenzionale correzione del vecchio testamento - sta forse l’essenza del suo insegnamento. Come si fa ad invocare le radici cristiane e poi chiedere che siano estirpate?
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Ieri George W. Bush ha dichiarato: «Le bombe rischiano di far sprofondare l’Irak in una guerra civile». Il mio computer si rifiuta di commentare...
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La Beretta - benemerita ditta italiana il cui proprietario è un caro amico del premier - vendeva pistole in Irak. I carabinieri hanno trovato alcune di queste armi - dice un comunicato ufficiale - “in possesso di forze ostili”. Che vuol dire forze ostili? Fate voi: insurgents, guerriglieri, terroristi... Il commercio di queste armi era stato vietato dalle leggi italiane, e quindi bloccato. Ma il blocco era stato prima aggirato attraverso una vendita in triangolazione con una ditta inglese, e ora del tutto rimosso da uno di quei sottoemendamenti infilati dal governo nientemeno che nel decreto per le Olimpiadi varato a fine legislatura. Difficile scovare una storia così torbida. Difficile dar retta a chi dice: noi siamo impegnati in prima linea contro il terrorismo. Difficile pensare che il sotterfugio di mettere una misura pro-Beretta e pro guerriglia irachena in un decreto, possa essere stato un errore. (La notizia sullo scandalo Beretta è sull’Espresso di domani).
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Silvio Berlusconi l’altra sera è andato a fare campagna elettorale al “Bagaglino”, a Roma. Oggi il computer deve essere impazzito: di nuovo si rifiuta di commentare.
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Sempre Berlusconi ha dichiarato alla Tv Al Jazeera che secondo lui il carcere americano di Guantanamo va chiuso. Come mai Berlusconi, che in genere rilascia dichiarazioni piuttosto insensate alle Tv italiane, è poi così saggio e ragionevole con Al Jazeera? Non sarebbe una buona idea, allora, proporre al Qatar uno scambio: noi gli cediamo la rete1 della Rai e loro ci danno Al Jazeera? (e così siamo caduti anche noi nella solita tentazione di infliggere al mondo arabo soprusi e infamie....)
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Romano Prodi da tre giorni rilascia dichiarazioni su come dovranno essere i suoi duelli con Berlusconi. Sommesso consiglio: non sarebbe meglio che si occupasse, per esempio, della crisi mondiale? La campagna elettorale diventa un po’ noiosa se il suo cuore è: con quali regole si deve fare la campagna elettorale?
24 febbraio 2006
Fonte: www.liberazione.it
Questa è la realtà "nascosta" della nostra società (e della civiltà occidentale in genere); dobbiamo rendercene conto.
E' chiaro che il centro destra porta con se queste contraddizioni e che esse nuocciono a tutti noi; il centro sinistra è veramente diverso?
Se, come sperano in molti, sarà l'Ulivo a vincere le elezioni l'essenza cambierà davvero?
La cosa che vi chiedo è di avere sempre un giudizio critico.
1 commento:
Sono solidale con il computer del giornalista. Faccio veramente fatica a commentare.
Cmq vabbè.. purtroppo 'ste cose si sanno da un po..
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