Approfitto dello scalpore che hanno fatto 2 notizie, recenti, in questi giorni; mi riferisco alla testata di Zidane in finale dei mondiali e le affermazioni dell' On. Calderoli.
Nella nostra società, ormai multietnica, spesso ci troviamo di fronte a problemi derivanti dalle divergenze che nascono quando entrano in contatto diverse culture.
In questi giorni ho confermato i miei timori; da una parte razzisti che sparano a 0 su qualsiasi differente razza, ideologia politica e religione; dall'altra emigrati (e persone che x vari motivi li giustificano) che vivendo in una diversa realtà sociale tendono a smantellare quel grande baluardo che le democrazie moderne possiedono (almeno, dovrebbero), cioè il rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo.
Cmq passiamo subito ai fatti, ovvero le dichiarazioni dei 2:
On. Calderoli: "Quella di Berlino è una vittoria della nostra identità, dove una squadra che ha schierato lombardi, campani, veneti o calabresi, ha vinto contro una squadra che ha perso, immolando per il risultato la propria identità, schierando negri, islamici e comunisti!"(Ma fino ad ieri nn ce l'aveva anche con i romani, campani ed i calabresi?)
Calderoli ci ha abituato ad affermazioni peggiori, ma a mio parere una persona che si permette di fare dichiarazioni così gravi a livello razziale, contro tutto ciò che è diverso, NON PUO' SVOLGERE NESSUNA CARICA POLITICA IN QUANTO ESSA ENTREREBBE IN CONTRAPPOSIZIONE CON LA NOSTRA COSTITUZIONE, che come principio base sostiene:
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".
E per cittadini si intendono anche quelli stranieri che si trovano nel nostro Paese.
Ogni comportamento che, direttamente o indirettamente, comporti una distinzione, esclusione, restrizione o preferenza basata sulla razza, il colore, l'ascendenza, l'origine o la convinzione religiosa è considerato dalla legge italiana discriminatorio (art.42 del d.lgs. 286/98). (Ulteriori info qui).
Zidane: "Offesa la mia famiglia, non mi pento" "Prima mi ha abbracciato e mi ha tirato per la maglia. Gli ho detto che gliela davo dopo la partita. Ma lui mi ha insultato duramente, lo ha fatto più volte e alla fine non ho riflettuto ed ho reagito. Sono un uomo e certe parole fanno più male dei pugni. Mi scuso con tutti i bambini, queste cose non si fanno ma non rinnego questo gesto. Farlo sarebbe come dare ragione alle cose che mi sono state dette".Malika Zidane(madre del giocatore): "Se Materazzi ha detto veramente certe cose, voglio i suoi testicoli su un piatto".
Allora, I qualsiasi sia l'offesa, una reazione di violenza è SEMPRE DA CONDANNARE, II 6 un calciatore strapagato, hai "tutto" nella vita, hai bisogno anche di essere sopra gli altri e nn rispettare le regole-leggi?
III se è giustificata una testata violenta nello sterno, o peggio, una mutilazione fisica (come avviene in certi paesi islamici, ricordiamolo) viceversa qual è la punizione x un atto di violenza simile? La pena di morte? Una mente logica e razionale, "libera", può accettare una cosa del genere; la parola caos nn ci dice nulla?
IV Il caso Totti, agli europei fece scaplore, condanna unanime e giusta; un calciatore x quanto insultato e messo sotto pressione a livello fisico, anche in modo eccessivo, nn può avere una reazione simile; xchè in quel caso il parere era unanime ed oggi no? Nn stiamo commettendo uno degli errori + clasisci, cioè razzismo, nel razzismo? Zidane xchè fa parte di una "minoranza" può essere giustificato o peggio compatito?
Io è dalla fine del mondiale che mi chiedo: cosa mai gli avrà detto Materazzi?
La cosa nn è piaciuta nemmeno a me, a prescindere dal tipo di provocazione...
...è stata una finale sporcata da quest'evento, ma chi ha commesso il vero errore?
...il grave errore...
1 commento:
mitico calderoli
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